Stefano Denna

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Rocky & Silvester
Stefano Denna
01/09/2014
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Rocky-BalboaSylvester Gardenzio Stallone nasce a New York nel 1946.
Il padre è un barbiere figlio di immigrati italiani e la madre un’astrologa con problemi di alcolismo.

La vita di Silvester è difficile sin dall’inizio:

il forcipe, alla nascita, gli recide un nervo facciale che gli causa una lieve paresi al lato sinistro del volto e durante l’adolescenza è  affetto da rachitismo ed altri problemi fisici.
A 15 anni è già stato espulso da 14 scuole.

Durante l’adolescenza però inizia a dedicarsi allo sport: pratica football e scherma e si allena nella palestra gestita dalla madre.
Grazie ai suoi meriti sportivi ottiene una borsa di studio all’American College dove inizia a recitare negli spettacoli tatrali.
Capisce che la recitazione è la sua strada: si iscrive alla facoltà di arte drammatica dell’Università di Miami e si mantiene agli studi con diversi lavori, dal parrucchiere, all’inserviente allo zoo al bigliettaio del cinema.
Nel 1969 torna a New York, partecipa a piccole produzioni off-Broadway, fa anche il provino per il ruolo di Ian Solo in Guerre Stellari ma è scartato.

Nel 1975 la svolta.

E’ un giovane squattrinato a New York ma con un’idea di una sceneggiatura: a marzo assiste al famoso combattimento di Muhammad Ali con Chuck Wepner – un pugile semisconosciuto – che, pur  perdento l’incontro, rimarrà negli annali perché durante le riprese metterà in seria difficoltà il campione.
Da lì la folgorazione: in tre giorni butta giù quella che sarà l’ossatura della storia di Rocky Balboa.
L’anno seguente, durante un provino per un film, incontra i produttori Irwin Winkler e Robert Chartoff a cui propone la sua sceneggiatura; sono molto interessati a patto che non sia lui il protagonista.

Ma Silvester sa che solo lui può essere Rocky Balboa,

solo lui può capire ed interpretare appieno quello che è il personaggio; ma i produttori insistono ed alzano la posta: gli offrono 300.000 dollari per la sceneggiatura, purché non sia lui il protagonista.
A Silvester quei soldi farebbero comodo: per sopravvivere ha dovuto persino vendere, per soli 40 dollari, il suo cane Butkus; ma lui è ostinato, sa che quella è la sua occasione, lui è Rocky.
Dopo lunghe trattative gli viene concesso di essere il protagonista della sua storia, con un ingaggio di 25 mila dollari ed un budget per il film di solo 1 milione di dollari.
La prima cosa che Stallone fa con l’ingaggio è andare a riprendersi il suo fedele amico, ma il nuovo padrone è irremovibile: ora il suo cane vale 3000 dollari.
Alla fine la spunta: si riprende il cane e dà una particina nel film anche al suo ex padrone.

Il resto è storia:

Rocky, con un budget di solo 1 milione di dollari ne incasserà 225 milioni, vincerà 3 premi Oscar tra cui quello per il miglior film e la miglior regia e Silvester diventerà il 3° uomo nella storia del cinema – dopo Charlie Chaplin ed Orson Welles a ricevere la nomination sia come sceneggiatore che come attore nello stesso film.

Ma quello che sto cercando di dirvi è che se io posso cambiare, e voi potete cambiare, allora tutto il mondo può cambiare!!!

- Rocky Balboa

 


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