Stefano Denna

STORIE DI SUCCESSO: MICHELE SERVALLI

MICHELE SERVALLI

Bologna

Ciao Stefano,
finalmente riesco a trovare il tempo per condividere con te e il fantastico gruppo Fly di Bologna l'ultima mia avventura, nella quale i consigli e la palestra del giovedì sera sono stati molto utili (per non parlare poi dell'Emotional Fitness di luglio 2013).

Ho iniziato a frequentare il Fly ad aprile 2013 con l'obiettivo di ritagliarmi del tempo in cui meditare e sperimentare temi e concetti

che già conoscevo da MBA che frequentai nel 2000 ma che non avevo mai avuto la possibilità di approfondire. Non che non ci sia mai stata l'occasione, ma tutte le volte che mi sono avvicinato a persone e/o strutture che si occupavano di formazione motivazionale ho sempre avuto l'impressione di avere a che fare con cialtroni per cui ho sempre desistito.

Con voi è stato diverso, ho subito notato una grande differenza e credo che l'aspetto che mi ha convinto a partecipare sia stato il "sincero interesse" dimostratomi dagli interlocutori, Dania in primis, oltre che il concetto di "palestra".

Per questo ho deciso di iscrivermi al Fly: per dedicare un pò di tempo a temi importanti per il mio sviluppo personale. Credo che avere la consapevolezza di certe dinamiche comportamentali sia assolutamente premiante, nel lavoro come nelle relazioni in generale. Sono convinto che avere questa consapevolezza, e l'opportunità poi di allenare periodicamente certi muscoli, sia una cosa molto utile per poter migliorare la qualità della nostra vita. Allenarsi ad uscire dalla zona di comfort oltretutto apre a innumerevoli nuove opportunità, anche professionali.

Veniamo alla mia storia.

Non so se l'iniziativa imprenditoriale che ho lanciato sarà un successo (sono convinto di si), di sicuro ritengo un successo personale essere riuscito, in pochi mesi, a realizzare un prodotto innovativo nell'ambito della sicurezza dei bambini in auto, a trovare i fondi necessari per brevettarlo, produrlo e lanciarlo sul mercato. In meno di un mese sono riuscito a coinvolgere 23 persone nel progetto imprenditoriale e in poco più di 4 mesi dalla prima idea siamo quindi andati on-line con il sito e sono iniziate le vendite. Dite che ero ben focalizzato? In questo periodo i concetti di gestione del tempo, comunicazione efficace, focalizzazione sugli obiettivi, etc, non mi hanno abbandonato un istante!

Da notare che praticamente la stessa idea l'avevo avuta a maggio 2008, quando mia figlia aveva tre anni e naturalmente ero ancora più sensibile al tema. Ma allora, tranquillizzatomi perchè a me non sarebbe potuto accadere, non feci nulla. Questa volta, rendendomi conto che avrei potuto fare qualcosa di pratico e utile per tante persone, l'ho fatto! Grazie anche al mio collega Carlo che ne è il co-inventore.

Torniamo dunque alla mia esperienza Fly.

Come ho detto, conoscevo i temi e pensavo anche di applicarne i concetti. In effetti durante il Fly tante volte mi sono detto: "... è vero, io faccio proprio così, mi viene spontaneo. Certo però che potrei migliorare questo aspetto ..., e in quello essere più efficace ...". E così ho fatto.

Credo proprio che avere l'opportunità di prendersi del tempo per pensare, uscire dalla ruota del criceto e ragionare su questi temi, avere la possibilità di sperimentare certe situazioni, abbia un valore ben più alto del prezzo da pagare, sia in termini economici che di fatica!

E' fondamentale però essere onesti con se stessi e avere l'umiltà di accettare che non siamo perfetti e possiamo sempre migliorare. Basta volerlo fare!

Per esempio uno dei miei punti critici, da sempre, è la Comunicazione Efficace unitamente al Public Speaking. Sono consapevole di saper parlare bene e in maniera corretta, ma essere efficaci e parlare a tante persone è tutta un'altra cosa. Ho sempre avuto difficoltà in condizioni particolari, fuori dalla zona di comfort, a farmi avanti.

Per esempio, difficilmente facevo domande in occasioni dove c'erano più persone, soprattutto se sconosciute. Già dai tempi dell'università lo avevo notato e avevo iniziato a lavorarci. Per la "smania" di far capire che ero preparato, parlavo in fretta, omettendo punteggiatura, pause, ritmo. Risultato? I professori mi dicevano: "Bene, bravo, le cose le sa. Ma non posso darle 30 perché anche la maniera di esporre i concetti ha la sua valenza.". Per questo sul mio libretto universitario il 29 appare per ben 6 volte. Poi mi sono stufato di non veder riconosciuto appieno la mia preparazione, ci ho lavorato e da lì sono iniziati ad arrivare i 30 e lode, fino alla laurea.

So che posso ancora migliorare. Lo devo a me stesso.

Bene, grazie al Fly sto continuando in questo percorso, e oltre alle serate specifiche sul Public Speaking, mi sforzo sempre a fare domande, ad "espormi", e mettermi in gioco per allenarmi a gestire le emozioni in condizioni di forte emotività. Vi assicuro che ogni volta per me è un'esperienza che definire "difficile" è un eufemismo. Alzare la manina è come sollevare un peso da 100 kg!
Sono certo che continuando ad allenarmi riuscirò a superare anche questo. Ed in parte l'ho già superato. Ho ancora l'immagine vivida di quando, a ottobre 2013 nel corso dell'Italian Leadership Event di Roberto Re, mi sono alzato e ho fatto una domanda a Flavio Briatore. Che fatica! Parlare davanti a oltre 800 persone .... Anche adesso, ripensandoci, mi vengono i brividi.

Come sono riuscito a farlo?

Gli esercizi del Fly mi hanno enormemente aiutato, sia ad alzare la manina che a celare l'emozione o quantomeno a fare in modo che non prendesse il sopravvento. Un' esperienza Michele Servalli presenta Remmy a I fatti vostriutilissima quando a dicembre 2013 mi hanno invitato alla trasmissione "I Fatti Vostri" di Magalli su Rai2 per presentare Remmy (a proposito, prima non vi ho detto nulla della nostra invenzione: il prodotto si chiama Remmy ed è il primo dispositivo che dà voce al tuo bambino in auto e ti aiuta ad evitare i tragici eventi di cui troppo spesso sentiamo parlare).

Dicevo, mi hanno invitato in TV per presentare la nostra invenzione in diretta! La prima sensazione è stata: "bene, il prodotto suscita interesse."
Ma dopo solo un secondo ho pensato ... "@#@à!#&% ... ma devo parlare in diretta tivù ..... AIUTOOOOOO"

Quello che posso dire è che anche per quella occasione gli esercizi e in generale l'esperienza del Fly mi è stata molto utile per affrontare la situazione. Mi sono preparato a modo nei 10 gg antecedenti la diretta e ricordo che nelle due ore di attesa prima di andare in onda ero stranamente tranquillo. Anche durante la breve apparizione (3/4 minuti) credo di essere riuscito a controllare le mie emozioni e ad apparire piuttosto sereno e a mio agio. Certo, "apparire" .... chi mi conosce bene, ha notato alcuni segnali ma tutto sommato credo di essermela cavata piuttosto bene! Voi che dite?

Sono comunque consapevole di poter migliorare ed è quello che farò, proseguendo con la palestra Fly dove, oltre allo strepitoso Coach Stefano, la fantastica Dania, mio tutor, ci sono un sacco di persone interessanti e soprattutto sinceramente interessate: i "compagni di corso". E' anche grazie a loro, alla loro partecipazione durante gli esercizi che si possono ottenere risultati importanti. In tutti i campi.

Grazie a tutti. E grazie anche all'amico Toni Montanari che mi ha fatto conoscere il Fly.

Michele Servalli, imprenditore

Per conoscere il prodotto di Michele: http://www.remmy.it/

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