Stefano Denna

STORIE DI SUCCESSO: DAVIDE VENTURINI

DAVIDE VENTURINI

Rimini

Mi chiamo Davide Venturini, ho 35 anni e sono originario di Cattolica, una cittadina vicino a Rimini. Convivo da 7 anni con Lorena, responsabile amministrativa di un supermercato e abbiamo uno splendido bimbo, Mattia.

Ho cominciato la mia carriera professionale lavorando nel settore informatico, prima come sistemista in un'azienda della new economy e successivamente come assistente software in una media industria del settore metalmeccanico. Grazie a questo lavoro negli ultimi anni ho potuto girare il mondo, arricchirmi sotto tutti i punti di vista e aprirmi notevolmente al cambiamento, cosa non sempre facile.

Le nuove tecnologie, le dinamiche che da esse prendono vita e internet mi hanno sempre affascinato e così, spinto da queste passioni, negli ultimi tre anni ho deciso di svolgere due lavori in contemporanea: dipendente dell'industria metalmeccanica durante il giorno e imprenditore digitale la notte iniziando a costruire siti e a sviluppare strategie di web marketing per dare visibilità alle aziende. Certo, quando qualcosa si fa per passione il peso della stanchezza si avverte meno ma questo non significa che chi ti sta vicino non avverta comunque il tuo stress e le tue tensioni..

Quando due anni fa è nato il mio primo figlio ho capito quanto fosse difficile far combaciare tutti i pezzi di un puzzle che, forse, in quel momento, era davvero troppo grande e complicato per me. Tenere tutto sotto controllo mi comportava un dispendio di energie che venivano sottratte da quella che era la vita familiare. Chi ti vuole bene ti sta comunque vicino ma alla lunga, quando non riesci più a conciliare tutto, le tensioni rischiano di minare anche i rapporti più stabili ed è proprio quello che stava succedendo a me e a Lorena.

Ero soddisfatto della mia attività, avevo delle giornate piene e questo mi faceva sentire bene eppure mancava ancora qualcosa perché la felicità e la condizione di tranquillità e appagamento ancora non mi appartenevano. Era come se sentissi che dovevo fare ancora un passo per sentirmi più realizzato.

Quel passo era diventare imprenditore e gestire in piena autonomia i miei impegni, i miei introiti, i miei collaboratori e, soprattutto, il mio tempo. Ma cambiare, se non hai gli strumenti giusti, può essere impossibile.

Nel mio caso era come se la pancia mi dicesse che la chiave di svolta era il cambiamento ma la testa era bloccata dentro una prigione di convenzioni e di false sicurezze. Mi chiedevo

"Chi è il pazzo che getta alle ortiche un posto fisso per un qualcosa che di certo, se non quello che ti dice il tuo istinto, non ha nulla?"

Da una parte mi trovavo con tante sicurezze garantite come la malattia, la tredicesima e altri benefit ma dall'altra era come avere la certezza che la mia esistenza sarebbe sempre stata di un colore monotono. Che fare? Uscire da quella situazione di stallo, sì, certo, ma come? La sensazione di smarrimento e confusione era forte e questo mi toglieva altre energie.

Non riuscivo a trovare il coraggio di fare un salto nel vuoto. Restavo in bilico sull'orlo del precipizio ma non potevo né saltare dall'altra parte né stare per sempre fermo così. Cosa mi bloccava? Sicuramente il fatto di avere una famiglia a cui pensare. Il senso di responsabilità alimentava le paure e questo generava in me un ennesimo blocco, un conflitto, che non riuscivo a superare. Mi stavo rendendo conto che in quel modo non avrei risolto nulla, avevo bisogno di una "spinta".

Questa era quindi la mia condizione. O almeno, lo era fino a quando, insieme a mia moglie, ho partecipato ad una serata dedicata alla genitorialità intitolata appunto "Genitori Coach". Eravamo genitori da poco e, come accade a tanti, con dubbi e paure su come crescere ed educare nostro figlio quindi quando abbiamo trovato su Facebook questo evento il titolo ha da subito attirato la nostra attenzione. Dato che poi il luogo dell'incontro era vicino a dove abitiamo abbiamo deciso di prendervi parte.

La serata era organizzata come un vero e proprio workshop durante il quale Stefano Denna, trainer e direttore della Roberto Re Leadership School Emilia Romagna nonché autore del libro che dava il titolo all'evento, ha illustrato strumenti di automotivazione, gestione delle criticità e modalità d'ascolto e interpretazione che, solitamente, vengono forniti a figure professionali quali venditori, manager o imprenditori e che abbiamo scoperto essere fondamentali per guidare nostro figlio, motivarlo e sviluppare la sua capacità di leadership. Per aver partecipato avevamo diritto ad un'ora di coaching individuale gratuita, della quale non usufruiamo. La nostra paura di cambiare approccio, di mettere in dubbio le nostre sicurezze e il nostro modo di vivere aveva avuto la meglio...

Dopo quel primo contatto, e di nuovo grazie a Facebook, mia moglie viene a sapere che Roberto Re, autore del libro "Leader di se stesso" e peak performance coach n°1 in Europa, avrebbe presentato a Rimini il suo nuovo libro "Cambiare senza paura". Siamo entrambi molto curiosi di conoscerlo e così partecipiamo all'evento.

La serata è fantastica ed entrambi rimaniamo stupiti: Roberto stava illustrando esattamente la situazione, non felice, che io e Lorena stavamo attraversando in quel momento!

Anche questa volta avevamo in omaggio un'ora di coaching individuale e decidiamo di farla per capire meglio e senza aspettative né pregiudizi.

Non potevo immaginare quanto risolutiva sarebbe stata per me...

Conosco GianMatteo Gavelli, collaboratore della Roberto Re Leadership School Emilia Romagna, che mi presenta un programma di allenamento mentale, una vera e propria palestra che mi avrebbe aiutato a mettere a fuoco gli obiettivi e a raggiungerli senza perdermi tra i meandri del "se", del "ma" e dei conflitti interiori!

Mi si è praticamente aperto un mondo e questo piccolo squarcio nelle mie convinzioni mi ha permesso di cambiare totalmente il mio punto di vista verso le novità. Ci siamo iscritti subito al percorso e a mano a mano che frequentavo le serate ho raggiunto nuove consapevolezze, che mi hanno aiutato anche nelle relazioni con gli altri.

Sono infatti riuscito a "mettermi nei panni dell'altro" e a non considerare il mio modello del mondo come l'unico possibile! Ho capito che ognuno di noi ha un suo peculiare modo di vedere le cose perché ognuno percepisce la realtà in modo diverso. Ciò non significa che ci sia una modalità giusta o una sbagliata, semplicemente si tratta di modi differenti e la vera crescita sta nel saper trovare un punto d'incontro e nel raggiungere risultati sempre.

Ho capito che questo modo di rapportarsi con gli altri dà la possibilità di crescere, di valutarsi e rivalutarsi, di imparare cose differenti da quelle che fanno parte della propria esistenza e, tramite la comprensione e l'accettazione della diversità, di arrivare a trovare un punto di incontro. Questo è l'atteggiamento che porta al risultato vincere-vincere per entrambi, questo è l'atteggiamento vincente!

A giugno 2015, finalmente, mi sono licenziato come dipendente. Eh sì, ho trovato il coraggio di fare quel salto! Ho aperto partita iva ed esattamente a novembre 2015 ho fondato con altri soci la mia prima azienda diventando, finalmente, imprenditore digitale. Ho inoltre avviato un progetto, che ho chiamato "Migliorare Se Stessi", e che nasce con l'obiettivo di condividere la mia esperienza e miei risultati ottenuti tramite il percorso Fly ed aiutare altre persone che sono nella mia stessa situazione.

E non è tutto. Anche i rapporti con la mia famiglia e le sue dinamiche sono notevolmente Davide Venturini - Roberto Re Leadership School Emilia Romagnamigliorate: io e Lorena abbiamo ritrovato armonia e felicità riuscendo a ristabilire quel dialogo e quella complicità che erano andati perduti. A coronamento di tutto ciò a marzo 2017 nascerà il nostro secondo figlio!

La mia salute è migliorata e sono riuscito a dimagrire di 12 chili in soli 6 mesi. Il 2016 mi sta portando inoltre risultati in crescita costante: un bel 100% in più di fatturato rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, un viaggio con la mia famiglia e anche la competizione in una gara di triathlon.. e altri ne attendo di qui a dicembre!

Grazie al percorso Fly ho capito anche che il cambiamento è uno stato soprattutto mentale. Avevo già sentito parlare di quanto un atteggiamento positivo e propositivo della nostra mente aiuti non solo a raggiungere i propri obiettivi ma anche a guarire da determinate malattie o, quanto meno, ad affrontarle con più vigore e ne ho avuto assolutamente conferma! Ora so che, come dice Roberto Re, è possibile essere leader di se stessi decidendo come si vuole stare e quali obiettivi raggiungere. In realtà io ho sempre fatto un bilancio degli anni passati e riempito fogli di buoni propositi per gli anni a venire ma poi mi sono sempre perso a metà del cammino e, a volte, anche prima di metà.

Durante le serate ho imparato invece ad avere e a crearmi un atteggiamento mentale produttivo ed efficace per essere in grado di prendere le mie decisioni e utilizzare le strategie giuste per raggiungere i risultati senza sforzi inutili.

In tanti si propongono di avere successo, di realizzare i propri sogni ma la maggior parte fallisce generando in sé ulteriori conflitti e frustrazioni. Sì, fallire non è piacevole per nessuno e ci vuole davvero molta forza per risollevarsi. E perché fallire quando si potrebbe vincere? Bisogna solo trovare il modo di prendere in mano le redini della propria vita attraverso tecniche di leadership e pianificando i propri obiettivi.

E' proprio ciò che viene insegnato durante le serate del percorso e che io ho applicato fin da subito riuscendo così a non perdere di vista i veri obiettivi che mi ero prefissato e ad andare dritto verso di loro evitando inutili ed improduttive distrazioni. Ora ho un maggior controllo della mia vita, un miglior rapporto con me stesso, con gli altri e ogni giorno raggiungo risultati di cui sono fiero. Ad esempio non metto più la sveglia, passo l'80% della giornata a fare quello che mi piace, gestisco il tempo a modo mio e ho costantemente feedback positivi dalle persone con le quali comunico.. tutte cose impensabili prima di frequentare il Fly!

Sono davvero felice e soddisfatto di aver deciso di migliorarmi e alzare il livello della qualità della mia vita grazie ad un percorso che mi ha aiutato a realizzare quanto da solo non sarei mai essere in grado di fare. Se non avessi partecipato a quella coaching gratuita e non mi fossi messo in gioco con tutto me stesso ora non avrei ottenuto i successi e i risultati che stanno rendendo il mio 2016 uno dei miei migliori anni di sempre!

Essere vincente, quindi, non è questione di fortuna, è soprattutto questione di avere gli strumenti giusti e con un allenamento adeguato tutti possiamo cambiare e ottenere i risultati desiderati. Sta a noi decidere se voler restare fermi nel nostro piccolo mondo o andare alla conquista di tutto ciò a cui possiamo ambire perché i risultati, le vittorie, non ti bussano alla porta, te le devi andare a prendere!

Davide Venturini, 35 anni, Imprenditore Digitale, Marito e Padre di Mattia

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