Stefano Denna

STORIE DI SUCCESSO: SILVANO DI BELLO

SILVANO DI BELLO

Bologna

Erano più o meno le 16.00 di un pomeriggio dell’aprile del 2008.

All’epoca lavoravo per un’azienda tessile in qualità di area manager.
Ero in compagnia di alcuni amici. Quella fu la mia grande fortuna. Ad un certo punto, improvvisamente, senza una causa diretta che potesse giustificare quanto mi stesse per accadere, avvertii un formicolio che, iniziando dalla lingua, interessò di lì a poco tutte le varie estremità delle mani, dei piedi e delle orecchie.

Mi risvegliai dopo qualche ora al Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Orsola di Bologna. I medici mi dissero che avevo appena avuto un infarto e che la presenza dei miei amici fu provvidenziale per la tempestività dei soccorsi.

L’accaduto era da ricondurre ad uno stato di forte stress che non avevo saputo gestire ed ora, aggiungo, ascoltare. Da qualche tempo, infatti, soffrivo di dermatiti psicosomatiche, che avevano interessato diverse parti del corpo, di una importante forma di insonnia e di continue emicranie.
Questo stato di alterazione era dovuto ad una situazione lavorativa particolarmente impegnativa che si protraeva ormai da alcuni mesi.

Casualmente o meglio provvidenzialmente mi regalarono un libro di A. Robbins dal titolo “Come migliorare il proprio stato fisico, mentale e finanziario”, dove lessi della diretta correlazione tra le malattie e gli stati d’animo con cui affrontiamo la quotidianità. In particolare fui colpito da un capitolo in cui l’autore citava una statistica inquietante, ovvero che circa il 70% delle patologie sono di natura psicosomatica. Mi appassionai alla lettura fino a quando arrivai ad un capitolo in cui si parlava di valori e di regole. Scoprii che ogni essere umano ha dei propri valori e delle regole ad essi associati. Durante la lettura scoprii che ogni attività, personale o professionale che sia, che un essere umano fa, che lo vede andare contro questi suoi principi, può generare, se protratti nel tempo, conflitti che possono portare a scompensi fisici fino ad arrivare a vere e proprie patologie.

Fu così che mi avvicinai alla formazione motivazionale e comportamentale.
Volevo uscire da quella trappola che mi teneva prigioniero di me stesso.

Non fu difficile trovare chi, in Italia, fosse il massimo esperto in questo settore. Roberto Re era all’epoca in giro per l’italia con il Tour “Smettila di incasinarti”. Andai alla serata e, nonostante avessi fatto tanta formazione visto il lavoro che svolgevo, fui colpito dalla carica di quel formatore e dall’energia che si respirava nei suoi corsi. Dalla serata all’appuntamento di coaching e di lì a qualche giorno mi ritrovai nell’aula del nuovo Centro Fly di Bologna, ultimo nato della scuderia HRD.

Durante il percorso imparai a gestire le mie emozioni anche in situazioni impegnative.

Negli anni successivi ho affrontato situazioni ben più difficili di quelle del 2008, sia a livello lavorativo che personale, senza dover ricorrere a dosi massicce di cortisonici. Da anni infatti non assumo farmaci e ogni manifestazione psicosomatica a livello dermico è scomparsa dal mio corpo. Inoltre, durante il Leadership Seminar (uno degli appuntamenti dell’Academy di HRD ) ho scoperto come indirizzare la mia vita in direzione dei valori in cui credo. Tutto, dal lavoro alla vita privata, è stato orientato in maniera tale da non generare conflitti. I risultati hanno dimostrato quanto certe teorie fossero vere. Da quel giorno ho scelto io le aziende per le quali lavorare. Aziende che avevano i miei stessi valori, con le quali ho facilmente condiviso obiettivi e mission.

E’ un delitto il fatto che questo tipo di formazione non sia conosciuta dalla maggior parte delle persone. E’ un delitto che le persone passino vite intere a cercare verità che sono davanti ai loro occhi da sempre. Questo tipo di formazione dovrebbe essere parte integrante dei programmi ministeriali delle scuole.
Forse è anche per questo che ho deciso di lavorare per HRD e sono orgoglioso di poter aiutare le persone a capire che esiste SEMPRE una scelta diversa da quella che spesso pensiamo sia la nostra unica scelta.

Silvano Di Bello

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